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Frosinone, piano di Sviluppo Integrato 2020, Unindustria ha incontrato l’Unione dei Comuni

Un incontro tra Unindustria Frosinone e l’Unione dei Comuni “Antica Terra di Lavoro” per discutere del Piano di Sviluppo Integrato 2020, una proposta nata dalla collaborazione dell’Unione dei Comuni “Antica Terra di Lavoro”, Unindustria Frosinone...

Un incontro tra Unindustria Frosinone e l’Unione dei Comuni “Antica Terra di Lavoro” per discutere del Piano di Sviluppo Integrato 2020, una proposta nata dalla collaborazione dell’Unione dei Comuni “Antica Terra di Lavoro”, Unindustria Frosinone, la Camera di Commercio di Frosinone, di Molise Sviluppo scpa, della costituenda Associazione Comuni della Campania.

Il progetto ha anche il supporto del CNR, di INVITALIA, di FORMEZ Pa, di APRE (Agenzia per la Promozione della Ricerca Europea) ed ha visto la sottoscrizione del “Patto Partenariale” da parte di Unindustria Frosinone, 31 Comuni, la Camera di Commercio, le Organizzazioni Sindacali, il Cosilam e la Banca Popolare del Cassinate. La «Strategia Interregionale di Sviluppo Integrato» riguarda la costruzione di una serie di iniziative da implementare attraverso un Parco Progetti Strategici finalizzato al rilancio e al rafforzamento della competitività del tessuto produttivo ed occupazionale dei territori che aderiscono all’iniziativa. Si tratta di una vera progettazione integrata di tipo partecipativo costituita da piani di sviluppo aziendale, interventi infrastrutturali ed azioni di sistema strettamente correlati tra di loro per un rilancio e sviluppo territoriale, così come prevista dalla nuova programmazione comunitaria 2014/2020. Integrazione, dunque, e non sovrapposizione con altri progetti esistenti, per rendere ancora più efficaci i benefici che possono giungere da un’azione sinergica, coordinata e partecipata che nasce “dal basso”, coinvolgendo in maniera attiva tutti gli attori. L’obiettivo è quello di contribuire ad affrontare l’attuale crisi che sta colpendo i principali sistemi economici e produttivi, facendo pesantemente sentire i suoi effetti su tutto il territorio. Tante imprese, che in passato, hanno rappresentato dei pilastri del tessuto economico, sono oggi in crisi, con evidenti conseguenze nell’ambito produttivo, occupazionale, economico, sociale. L’obiettivo strategico è dunque quello di creare le condizioni per rafforzare la competitività delle imprese locali, rafforzare il sistema imprenditoriale favorendo sinergie e interazioni, sfruttando anche le opportunità che potranno arrivare sul territorio dalle scelte di grandi aziende come FCA, con i suoi stabilimenti di Piedimonte San Germano, Pomigliano d’Arco e Termoli. L’obiettivo operativo è quello di individuare, in stretta collaborazione con imprese, enti locali e soggetti attuatori le aree del territorio e, di conseguenza, le specializzazioni territoriali esistenti, al fine di mettere in atto una Strategia di Sviluppo Territoriale secondo una logica di integrazione. L’iniziativa mira alla costruzione di un “Parco Progetti Strategico” di investimenti materiali, immateriali ed infrastrutturali, di immediata cantierabilità, in linea con gli obiettivi di Europa 2020 e di rilancio e sviluppo dei territori interessati dal Progetto Speciale. Attraverso un auditing tecnologico, svolto con il supporto tecnico di Enti competenti, saranno favoriti e incentivati processi di innovazione nelle imprese interessate, facilitando l’incontro tra la domanda (esplicita o latente) di innovazione da parte delle imprese e l’offerta di innovazione. Tutti i programmi che faranno parte del Parco Progetti Strategico dovranno concludersi entro il 31/12/2017. L’iniziativa coinvolge tre territori confinanti accomunati dalla crisi delle stesse specializzazioni produttive: il Lazio Meridionale (59 comuni appartenenti ai SLL di Cassino, Sora, Atina e Coreno Ausonio, con particolare riguardo al settore dell’estrazione e lavorazione del marmo e della carta); 30 comuni del Molise; la Campania. Verrà istituita una cabina di regia di natura interistituzionale e sovraregionale, con funzione di indirizzo e coordinamento generale, supportata da CNR, Invitalia, Formez e APRE. “Un programma importante – dichiara il Presidente di Unindustria Frosinone Davide Papa - che potrà portare importanti benefici sul territorio, convogliando nella maniera più giusta le risorse e contribuendo allo sviluppo e al rilancio della nostra economia”.

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