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Regione, Sanita; Abbruzzese (fi): record tempi di attesa per esami diagnostici. ecco la riorganizzazione di Zingaretti.

"Ecco la realtà fatta di numeri della sanita targata Zingaretti e centrosinistra. Cento giorni di attesa per 103 tipologie di esame e più di giorni 300 per altre 42.

"Ecco la realtà fatta di numeri della sanita targata Zingaretti e centrosinistra. Cento giorni di attesa per 103 tipologie di esame e più di giorni 300 per altre 42. I dati sono del servizio recup regionale.

I pazienti, dunque, sono costretti ad emigrare altrove per trovare le cure necessarie: Marche e Umbria le destinazioni preferite a cui la Regione Lazio deve 12 milioni euro per le prestazioni effettuate". Lo ha dichiarato Mario Abbruzzese consigliere regionale di Forza Italia del Lazio e presidente della Commissione Speciale Riforme Isituzionali.

"A questo si aggiungono i problemi cronici del sistema sanitario regionale: pronto soccorso al collasso, ospedali che scoppiano e la mancanza cronica di personale in tutte le strutture.

Tre sono gli esami che se vengono prenotati oggi c'è un'attesa di un anno:ecodoppler, risonanza magnetica ed ecografia dell'addome superiore. Un vero e proprio record, come riferiscono i quotidiani nazionali. Ricordiamo che secondo le normative vigenti i tempi massimi previsti sono 30 giorni per gli esami ambulatoriali e 60 giorni per gli esami diagnostici.

Ci sono dati certificati anche in Ciociaria. Territorio in cui Zingaretti ha promesso mari e monti e dove afferma sempre che le cose vanno bene. Allora secondo i dati del Recup regionale per un eco doppler in provincia di Frosinone se prenoti oggi l'appuntamento sarà fissato a fine ottobre 2017. In particolare, occorrono, infatti, 365 giorni all'ospedale di Anagni, 363 a Frosinone e 359 al Santa Scolastica di Cassino.

Insomma una situazione drammatica certificata dagli stessi uffici regionali. Dunque mentre Zingaretti si affanna a dire che è tutto ok, i dati del recup regionale dicono l'esatto contrario. Ma c'è di piu: alle liste di attesa si sommano i problemi quotidiani della rete ospedaliera regionale, che non riesce a dare risposte ai cittadini anche per prestazioni sulla carta semplici. I malati sono costretti a muoversi verso altre regioni e la mobilità passiva ormai è arrivata a livelli allucinanti: quasi 200 milioni di euro. Il Lazio, infatti, ha crediti per prestazioni sanitarie erogate a residenti di altre entità territoriali pari a 291 milioni e 849mila euro, ma ha contratto debiti verso altre regioni pari a 490 milioni e 111mila euro. Insomma un vero disastro che boccia definitivamente le politiche sanitarie del.governatore della Regione Lazio". Ha concluso Abbruzzese.

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